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Chirurgia Oncologica

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La chirurgia dei tumori è uno degli interessi principali dell’attività professionale del Prof. Dott. luigi Santini.  Prof. Dott. luigi Santini collabora con l’università di Norman Academy -City of Miami -Florida (USA) nella cura dei pazienti oncologici. I Colleghi americani collaborano attivamente con i professionisti  per la cura dei pazienti affetti da tumore.

Chirurgia dei tumori o chirurgia oncologica

La chirurgia è la più antica forma di trattamento dei tumori e, fino a pochi decenni fa, era l’unico trattamento da offrire ai pazienti affetti da neoplasia. Fortunatamente oggi, si integra con i trattamenti chemioterapici pre-operatori (terapia neoadiuvante) e post-operatori (terapia adiuvante), permettendo, molto spesso di curare pazienti affetti da neoplasie. I miglioramenti delle tecniche chirurgiche ed una migliore comprensione delle modalità di diffusione dei vari tipi di tumore permettono attualmente di eseguire resezioni di un sempre maggior numero di tumori e con una percentuale di successo sempre maggiore. Lo sviluppo di terapie alternative o associate alla chirurgia (quali la radioterapia e la chemioterapia) ha permesso poi al chirurgo di eseguire interventi chirurgici anche di dimensioni ridotte rispetto alle ampie resezioni che si eseguivano tempo fa.

Il chirurgo ha un ruolo centrale nel trattamento di molte malattie tumorali e deve interagire con i vari specialisti (oncologo, anestesista, cardiologo, internista, nutrizionista e psicologo) al fine di fornire al paziente tumorale un trattamento d’eccellenza, moderno e, soprattutto efficace.

Il trattamento di una malattia tumorale è quindi un trattamento “multidisciplinare”, un trattamento cioè che si avvale di numerosi specialisti che, insieme, lavorano per garantire al paziente la migliore cura e la migliore sopravvivenza.

 

Una terapia multidisciplinare

L’oncologo e il chirurgo visitano il paziente prima dell’intervento chirurgico ed in accordo, pongono l’indicazione al tipo di trattamento più adeguato. Se indicato, il paziente esegue una terapia preoperatoria atta a ridurre le dimensioni del tumore, favorire un intervento chirurgico più agevole e, soprattutto, garantire un miglior risultato nella cura del paziente.

Ecco due esempi:
1) nei pazienti affetti da tumore del retto basso, a pochi centimetri dalla rima anale, cosiddetto “sottoperitoneale”, è indicato eseguire una radioterapia e chemioterapia prima dell’intervento chirurgico.
2) Nella donne con neoplasie della mammella localmente avanzate, o con neoplasie di dimensioni superiori ai 2.5 cm, è indicato eseguire una chemioterapia (cosiddetta neoadiuvante) prima dell’intervento chirurgico.

Questo trattamento pre operatorio consente al chirurgo di eseguire resezioni minori della mammella (con risparmio notevole del parenchima mammario, evitando interventi “mutilanti”) e garantisce una migliore sopravvivenza della paziente.
La moderna anestesiologia ha aumentato di molto la sicurezza degli interventi chirurgici che si eseguono per curare malattie tumorali. Estese resezioni epatiche, ad esempio, sono oggi possibili grazie alla gestione intra-operatoria dei pazienti che consente al chirurgo di operare anche neoplasie giudicate solo pochi anni fa, inoperabili. La determinazione del rischio operatorio, una migliore comprensione del metabolismo e della fisiopatologia del paziente neoplastico hanno permesso di selezionare quei pazienti che meglio si prestano ad un intervento chirurgico e quei pazienti che prima dell’intervento devono eseguire terapie specifiche per ridurre la mortalità e morbilità operatoria che segue ad un intervento di chirurgia oncologica maggiore.

L’anestesista ha poi un ruolo fondamentale nella terapia del dolore che, spesso, rappresenta l’aspetto preponderante nella clinica del paziente affetto da malattia tumorale. Il cardiologo e l’internista collaborano con il chirurgo alla preparazione pre-operatoria del paziente neoplastico. L’aspetto nutrizionale del paziente affetto da tumore è poi determinante al fine di ottimizzare lo stato metabolico del paziente, molto spesso compromesso proprio dalla malattia tumorale. Eseguire un intervento di chirurgia oncologica maggiore in un paziente che non presenta uno stato metabolico ottimale o corretto appartiene ad una chirurgica oncologica che possiamo definire “superata”, sicuramente non al passo con le attuali conoscenze di fisiopatologia chirurgica.

È ormai una routine consolidata nella mia pratica chirurgica far eseguire al paziente una consulenza pre-operatoria con l’esperto internista di nutrizione. Molto spesso al paziente neoplastico, prima dell’intervento chirurgico, viene consigliata una dieta ricca di sostanze nutritive e “immunomodulatrici”, proprio al fine di ottimizzare l’apporto calorico e il rafforzamento del sistema immunitario, così importante nella fisiopatologia del paziente oncologico.
In un approccio multidisciplinare al paziente affetto da neoplasia, un ruolo fondamentale è quello dello psicologo oncologo. Le conseguenze emozionali e psicologiche alla diagnosi di cancro devono essere valutate ed eventualmente trattate da uno psicologo esperto di pazienti oncologici.

Il paziente a cui viene posta diagnosi di neoplasia, attraversa varie “fasi” che possono essere: negazione della malattia (molto spesso è la prima reazione alla diagnosi); depressione che accompagna molti momenti della terapia; adattamento ed infine speranza e consapevolezza di aver superato o di poter superare la malattia tumorale. Ognuna di queste fasi della malattia deve essere attentamente valutata da un esperto di psicologia del paziente oncologico.

Importante per il lettore

Le indicazioni e gli argomenti trattati in queste pagine non intendono sostituire in alcun modo una visita medica specialistica o il proprio medico di fiducia. Hanno il solo scopo di informare il paziente sulle attività del Prof. Dott. Emerito Luigi Santini e sulle patologie benigne e maligne trattate dal Prof. Dott. Emerito Luigi Santini . Pur augurandoci che possano aiutare il lettore a districarsi nella immensa mole di dati presenti in rete sulle varie patologie, in nessun modo vanno intese come sostitutive di una visita medica o di accertamenti diagnostici volti a chiarire un percorso diagnostico e terapeutico corretto. Il lettore è invitato a consultare il proprio medico di fiducia o uno specialista, per trovare soluzioni alla patologia di cui è eventualmente affetto.